L’Architettura Diventa Dipinto!

ceramica
La citazione di un famoso aforisma di Oscar Wilde dice “O si è un’opera d’arte o la si indossa”. Ciò sembra non essere vero per il Museo Brandhorst di Monaco, progettato dallo studio di architettura Sauerbruch-Hutton, che rappresenta il nuovo centro di arte contemporanea della città e a ben vedere sembra essere entrambe le cose: non solo ospita opere rilevanti dell’arte contemporanea ma il suo aspetto esterno evoca un dipinto astratto.

Il Museo è stato inaugurato nel 2009 e si trova in un quartiere di Monaco che fu danneggiato durante la seconda guerra mondiale; l’edificio situato a nord-est dell’area dei musei, viene contraddistinto da un’architettura importante ed austera dove si legge chiaramente l’intervento deciso e senza troppi mimetismi dei due architetti.  Esternamente il Museo è composto da due volumi, un parallelepipedo sviluppato longitudinalmente e un altro con angoli ottusi, più alto e rivolto verso la città; i due volumi, così composti, sono collegati da una finestra “a nastro” che separa visivamente l’edificio in due livelli.Una delle caratteristiche di questo Museo è rappresentata dai suoi prospetti, essi sono rivestiti da un involucro contraddistinto da una movimentata policromia che lo fa assomigliare ad un insieme di dipinti astratti aventi la stessa ricchezza e vivacità dei colori che caratterizzano le moltissime opere esposte all’interno del Museo.  

IL RIVESTIMENTO: I COLORI DELLA CERAMICA

I due architetti tedeschi hanno mostrato in questo progetto un’attenzione per la ricerca di nuovi materiali in grado di fornire una perfetta estetica, design funzionale e grandi prestazioni. Queste tipologie di materiali possono fare la differenza in un progetto, sia per le loro caratteristiche sostanziali che per l’utilizzo che ne fa il progettista. Il Museo Brandhorst di Monaco è dunque un progetto architettonico di recente realizzazione dove si evince chiaramente una relazione di successo tra la funzionalità dei materiali e l’uso razionale di questi; per questo motivo il progetto è stato un gran parlare su testate di settore, siti web e blog.

L’impatto che si ha appena ci si trova davanti all’edificio è forte e l’aspetto esterno sembra realizzato con listelli di vetro in quanto la prima sensazione che si percepisce è quella di una facciata molto luminosa e colorata. In realtà, il materiale utilizzato per il rivestimento esterno del complesso è in ceramica. É veramente sorprendente l’effetto di questi piccoli parallelepipedi di diversi colori giustapposti uno accanto all’altro!

colore_facciata

Così concepiti rendono l’edificio in sé piuttosto semplice nella struttura, originale e di forte impatto. Inoltre, la luce del sole, riflettendo sui pezzi di struttura in ceramica e sulle parti in acciaio delle facciate ventilate, crea dei suggestivi giochi di luce che generano un vero e proprio design accattivante dell’edificio. Accade come se la luce e i suoi riflessi facessero parte stessa del progetto. Questo crea l’impressione visiva, l’edificio si compone di tre singoli volumi incastrati tra loro.

facciata_ceramica_arte

L’ATTRAZIONE DELLA FACCIATA

L’attrazione dunque è tutta per le facciate!! Il rivestimento decorativo è indipendente dall’ apparato murario, costituito da vari strati: quello più esterno presenta eleganti pannelli bicolori orizzontali di acciaio, forati e fonoassorbenti, ricoperti da 36.000 listelli con dimensioni 4x4x110 cm di ceramica colorata sui tre lati di ben 23 nuances differenti. Queste ultime, in tre famiglie di colori e toni (chiaro-medio-scuro), sono state disposte verticalmente in tre distinte aree che, a diversa scala visiva, creano effetti ottici sorprendenti. Infatti, contemplando il Museo da lontano, i tre gruppi di colori si mescolano omogeneamente in una tinta indefinita con differenti luminosità, toni ed  ombre.

Man mano che ci si avvicina, il livello delle linee orizzontali e verticali unito al contrasto e alla fusione dei colori, suscitano un’impressione di oscillazione delle pareti esterne che sembrano diventare tridimensionali e tremolanti mentre con lo spostarsi dell’osservatore, si percepiscono come superfici piane ed omogenee uniformandosi in un unico colore neutro riformulando così la squadratura esasperata dell’edificio.

colori

Ogni listello di ceramica si svela nel suo colore originale; se si riesce a toccarne uno si avrà la sensazione di avere tra le mani un mattoncino della Lego o di vedere un pixel effetto “sgranato” a scala ingrandita. Grazie a questa particolare colorazione l’edificio diventa unico nel suo genere, questa stessa gli conferisce un elegante protagonismo nella scena urbana in cui  è inserito.

 

 

Cristina Ciccone
Cristina Ciccone

Napoli-CAMPANIA

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