Recupero degli Edifici Rurali: la Valorizzazione come Opportunità

Quando si parla di recupero di edifici di valore storico-architettonico presenti nelle nostre città, chiese, monumenti, palazzi, riusciamo subito a percepire la necessità  di conservarne struttura e funzionalità  per evitarne il degrado e soprattutto per mantenere nel tempo la nostra identità culturale.

Allo stesso modo siamo naturalmente portati a seguire i classici percorsi turistici, storici, culturali che corrispondano a queste caratteristiche, quasi sempre nelle grandi città.

Eppure, secondo i dati dell’Istat, il territorio italiano risulta costituito in prevalenza da medi e piccoli comuni in aree prevalentemente rurali.

Storicamente questi territori soffrono dell’abbandono a scapito dei centri urbani con un conseguente spopolamento e difficoltà economiche, nonostante le grandi potenzialità legate a eccellenze architettoniche, culturali ed enogastronomiche.

Turismo sostenibile

Ma da un po’ di anni,assistiamo ad un’inversione di questa tendenza,la domanda turistica ha smesso di essere standardizzata, concentrata solo sui grandi numeri,di essere esclusivamente “di massa”.

Oggi il viaggiatore  è più attento alla tutela ambientale,vuole fermarsi,scoprire ed entrare in contatto diretto con la natura,la cultura e gli stili di vita della realtà locale. Il cambiamento degli stili di vita ha dato forte incremento a tutte le attività di riscoperta del territorio rurale, agriturismi,trekking,enogastronomia.

Nella aree rurali la valorizzazione delle risorse locali ha contribuito a diffondere maggiore consapevolezza delle opportunità di sviluppo economiche offerte da un uso sostenibile del territorio,rafforzando l’identità locale e il sentimento di appartenenza alla comunità locale e ridisegnando nuovi legami tra aree urbane e rurali.

Case cantoniere e alberghi diffusi

Per rendere maggiormente attrattivo il territorio e rispondere alle nuove richieste del mercato turistico oltre alla diffusione capillare dell’attività agrituristica ci sono due casi emblematici che rispondono a questa esigenza il nuovo progetto di riqualificazione delle case cantoniere e l’albergo diffuso.

Le Case cantoniere, autentiche icone architettoniche nazionali dall’inconfondibile colore rosso pompeiano, diffuse in tutte le regioni italiane, nascevano per garantire la supervisione e la manutenzione delle infrastrutture stradali durante la loro costruzione.

Persa la loro principale funzione molte di queste case furono abbandonate e versano in una condizione di degrado.  Grazie ad un bando di Anas, in collaborazione con  Mibact, Mit e Agenzia del Demanio sono state selezionate 28 case posizionate lungo percorsi culturali e turistici che saranno ristrutturate a carico dell’ Azienda Nazionale Autonoma delle Strade e affidate per un decennio a soggetti terzi,associazioni,start-up, che dovranno elaborare idee e iniziative capaci di generare nuove attrazioni,riconvertendole in alberghi,ristoranti,punti informazione, generando un indotto economico nelle aziende locali.

L’albergo diffuso definito  “albergo orizzontale” è una struttura ricettiva situata in un borgo si rivolge ad  un’utenza  interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, autentico e permette allo stesso tempo il recupero del patrimonio artistico -culturale dei centri minori, mantenendone inalterate le caratteristiche ambientali e dando nuovo impulso e nuove funzioni al paese in cui è sito.

Esempi specifici e maggiori informazioni verranno dati nei prossimi articoli.

Essere parte attiva del cambiamento: incentivi al recupero degli edifici rurali

Per rispondere alle nuove domande del mercato, anche la nostra legislazione si sta adeguando a ristabilire il tessuto economico e sociale dei comuni dell’entroterra e a perseguire la tutela del territorio.

Considerando che il Ministero del Beni culturali ha decretato il 2017 l’anno nazionale dei Borghi, è stato approvato a settembre 2016 alla Camera ed è passato in Senato il ddl ” Salva Borghi”che combatte l’abbandono nei piccoli centri con meno di 5.000 abitanti stanziando un fondo da 100 milioni di euro, attivo dal 2017 al 2023 con un emendamento sul recupero dei cammini storici. Gli incentivi serviranno agli adeguamenti antisismici, al recupero degli edifici e a sostegno dei prodotti tipici locali.

L’altra grande opportunità è la nuova legge approvata dal Consiglio Regionale della Toscana, a modifica della LR/2014 per la tutela del paesaggio  e anche essa a contrasto dello spopolamento dei territori rurali.

La legge prevede incentivi crescenti per la ristrutturazione di casolari abbandonati quando vengono applicati per adeguamento sismico e risparmio energetico. Inoltre è prevista la possibilità di un aumento della volumetria  ” realizzata in coerenza con i caratteri architettonici e decorativi, che qualificano l’edificio.

ed i relativi spazi di pertinenza “. Inoltre agli interventi volti al recupero degli edifici si applica una riduzione minima pari al 50 per cento degli oneri specifici.

In conclusione è evidente la grande opportunità di essere parte attiva nella tutela e nella valorizzazione del territorio, sia scegliendo un nuovo turismo consapevole, sia da proprietari dei beni interessati, approfittando dei nuovi incentivi economici per la ristrutturazione.

Approfondiremo tutti i dettagli della legge nei prossimi articoli,ma se vuoi subito una consulenza in merito, contattaci!

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