Oggi Fienile, Domani…

 

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1. SOGNANDO UNA NUOVA FUNZIONE

Sogno o realtà? Dare una nuova funzione in architettura, è davvero possibile! Immagina di utilizzare un vecchio edificio o un vecchio oggetto in modo diverso da come si presenta ai tuoi occhi…cosa o come potresti utilizzarlo?! Lascia spazio all’ immaginazione e pensa alle potenzialità che potresti sfruttare! Il “vecchio”, riserva sempre delle piacevoli sorprese che, se utilizzate al meglio, sapranno ripagarti dei tuoi sforzi.

In Italia, quello che riesce meglio in questo periodo è sicuramente ristrutturare.

Nelle grandi città europee, molte vecchie fabbriche e laboratori artigianali (chiusi anche per via della crisi) sono stati convertiti in splendide attività commerciali, abitazioni o loft. Anche nelle campagne e nei paesi più piccoli, ristrutturare diventa interessante e stimolante, grazie all’enorme tipologia di fabbricati abbandonati o lasciati in eredità da nonni, bisnonni o prozii. Spesso si persegue l’obiettivo della riqualificazione come trasformazione di volumi asettici, austeri e fatiscenti in ambienti accoglienti e attrattivi. I progettisti devono quindi accettare la sfida di creare spazi fruibili partendo da una solida base: l’esistente. CAMBIARE È ARCHITETTURA!

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2. CHE COSA E’ IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO? COME SI OTTIENE?

Per destinazione d’uso si intende l’insieme delle modalità e delle finalità di utilizzo del manufatto edilizio. Esistono diverse tipologie di destinazioni d’uso:

– Residenziale

– Commerciale

– Industriale

Si potrebbe quindi trasformare un loft (ambiente di origine industriale) in un appartamento, un ufficio in abitazione o viceversa, un conteiner in abitazione, un vecchio fienile in struttura ricettiva ect.

Qualunque sia il tipo di destinazione d’uso in cui cambiare l’originaria, occorre verificarlo sia sotto l’aspetto urbanistico che catastale.

Dal punto di vista urbanistico, per verificare se un cambio di destinazione d’uso è possibile, dobbiamo fare riferimento alla normativa locale: bisogna verificare, cioè, se le Norme di Attuazione del vigente P.R.G. lo consentono.

Non esiste quindi una regola generale, la situazione varia da comune a comune. In secondo luogo, bisogna distinguere il caso in cui, per cambiare l’uso dell’immobile, sarà necessario effettuare delle opere edilizie da quello in cui ciò non servirà. Se per esempio, dobbiamo trasformare un ufficio in abitazione, sarà necessario realizzare gli allacci del gas, con conseguenti lavori; per poter svolgere le modifiche necessarie al cambio d’uso, dovremmo quindi richiedere il Permesso di Costruire.

Dal punto di vista catastale invece, è necessario presentare una dichiarazione di variazione d’uso catastale. Andrà inoltre sempre richiesta la variazione urbanistica.

L’ultimo passo da compiere prima di passare al nuovo utilizzo dell’immobile, è quello di richiedere al Comune il Certificato di agibilità allegando i permessi ottenuti, la dichiarazione di variazione catastale e tutta la rimanente documentazione necessaria.

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3. PARLIAMO DI COSTI?! E…DI TEMPO?

Adesso vi starete chiedendo quali siano i costi ed il tempo necessario per fare tutto ciò… Non lasciatevi spaventare da quello che state per leggere! Riqualificare, recuperare e restaurare è il modo migliore per tramandare le tipologie architettoniche che hanno fatto del nostro Paese, il nostro Bel paese! Passare per il cambio di destinazione d’uso è quindi una piccola fase prima di poter realizzare il vostro sogno.

Per non lasciarvi del tutto impreparati però, vi elenco in breve le spese che dovrete affrontare. Ci sono (come accennato prima) le spese necessarie per eventuali interventi edilizi di adeguamento alle normative; le spese relative agli onorari dei professionisti (variabili a seconda che si debbano predisporre solo le pratiche urbanistiche o catastali o si debba anche seguire l’esecuzione dei lavori) e le spese per il pagamento degli oneri di urbanizzazione.

I tempi per ottenere un cambio di destinazione d’uso sono generalmente molto rapidi in caso di mutamento senza realizzazione di nuove opere. Una volta eseguita un’indagine accurata, saranno sufficienti pochi giorni per ottenere l’autorizzazione dal catasto, preparare i rilievi, i disegni e la pratica. In circa sette giorni lavorativi si riesce a portare il tutto all’ufficio del protocollo. Per gli altri cambi di destinazione d’uso, vi serviranno invece, qualche giorno in più in base alle difficoltà del caso.

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Dopo aver letto tutte le informazioni sul cambio di destinazione d’uso, non vi resta che iniziare a sognare senza limiti: cambiare non è difficile, basta sapere come muoversi e a che rivolgersi.

 

Alberto Mazzucchelli

Genova - Liguria

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