Il Verde Per Tutti

verde pubblico

Accedere liberamente agli spazi pubblici rappresenta uno dei diritti fondamentali dell’individuo. Lo spazio pubblico è di fatto un “luogo” di relazione dove si condensano i rapporti sociali, le occasioni culturali e l’offerta di servizi al cittadino. Non si può dunque ignorare che tale diritto non risulti sempre garantito nei confronti delle persone diversamente abili a causa della permanenza delle ben conosciute “barriere architettoniche”.

Quando infatti pensiamo a queste ultime ci si riferisce quasi sempre ad edifici, luoghi pubblici, elementi architettonici e molto raramente agli spazi pubblici aperti.

E’ proprio in questi ambiti destinati a giochi ed a verde pubblico che si sviluppano le relazioni urbane e che quindi devono essere fruibili a tutti.

Bisogna dunque fare un primo passo verso una progettazione dell’accessibilità degli spazi verdi analizzando la tipologia dell’ambiente su cui intervenire; inutile nascondere che il contesto è fortemente complesso in quanto comprende giardini, orti botanici, parchi naturali, giardini storici, sentieri di montagna, ecc.

Gli spazi all’aperto che siano naturali o artificiali dovranno dunque essere “per tutti”.

PROGETTARE VERDE

Progettare e modificare il territorio richiede investimenti efficienti, creando percorsi e spazi alla portata di un numero ampio di utenti in modo da creare effetti sociali ed educativi. Vi è infatti la consapevolezza che lo spazio verde e naturale è generatore di un benessere sia ambientale che psicologico.

Le indicazioni tecniche per questo tipo di progettazione “for all” sono ancora oggetto di ricerca e di studio, le soluzioni ” ad hoc” si devono dunque misurare con gli spazi di movimento dei possibili utenti e devono essere programmate in base alle varianti che potrebbero nascere nel tempo.

verde

Per questo motivo il rapporto  tra la progettazione complessiva del sito e quella dei singoli elementi è molto stretta. I criteri progettuali devono basarsi sulla “visitabilità” e sugli elementi “viventi”, in altre parole bisogna rispettare le “valenze” del sito cioè curare il verde e nel contempo inserire elementi architettonici che permettono la ricezione ambientale per farsi curare dal verde. Progettare VERDE dunque vuol dire:

  • ovviare alle barriere percettive attraverso una progettazione multisensoriale;
  • realizzare percorsi ed infrastrutture attraverso elementi caratterizzanti;
  • sviluppare un’ idoneo sistema informativo;
  • valorizzare l’aspetto terapeutico dello spazio aperto;
  • aggrapparsi ad una speranza (legata banalmente al colore verde) che gli sazi aperti “naturali” riescano presto a soddisfare richieste di accessibilità e di sicurezza.

progettare_il_verde

GIOCARE SENZA BARRIERE

L’art. 31 della Convenzione ONU riconosce i diritti dei bambini a dedicarsi al gioco affermando che non ci dovrebbe essere nessuna discriminazione dei bambini a prescindere dalla loro disabilità. Su questo tema purtroppo in Italia non esiste una normativa di riferimento alle attrezzature ludiche a differenza del progetto europeo del CEN (Comitato Europeo di Normazione) il cui scopo è quello di integrare i parametri di accessibilità inclusiva nelle norme di sicurezza generali dei parchi giochi per renderli accessibili a tutti. E’ infatti proprio nel fruire luoghi pubblici aperti che tutti dovrebbero avere gli stessi diritti e le stesse possibilità.

barriere_architettoniche

I giochi inclusivi dunque sono attrezzature che possono essere utilizzate da utenti con diverse abilità senza adattamenti particolari, concepiti per consentire ai bambini di divertirsi insieme senza barriere e senza diversità. I giochi proposti comprendono scivoli a doppia pista, percorsi tattili, altalene a cesta, pannelli sensoriali, percorsi tunnel e tanti altri giochi in grado di essere fruiti senza distinzione, difficoltà o imbarazzo.

 giochi inclusivi

COSA E’ UN PARCO INCLUSIVO?

Per parchi inclusivi si intendono quelle aree attrezzate dove i bambini con disabilità fisiche, sensoriali o con difficoltà di movimento possono giocare insieme a tutti gli altri divertendosi in sicurezza. L’abbattimento delle barriere architettoniche in questi luoghi è rappresentato da diversi accorgimenti quali ad esempio l’utilizzo di rampe di accesso, percorsi per bambini ipovedenti, percorsi tattili ed altro studiati appositamente per la fruizione da parte dei bambini con diverse abilità di giocare; certamente non c’è da aspettarsi che tutte le attrezzature presenti in queste aree possano essere accessibili a tutti i bambini.

parchi inclusivi

 

fruibilità

Con il parco inclusivo la natura diventa accessibile, sappiamo bene che i parchi cittadini aperti durante l’arco della giornata rappresentano difatti una soluzione facile e veloce per rigenerarsi e svagarsi. Esistono molti aspetti importanti nella progettazione dei parchi inclusivi tra cui aree di riposo, spazi di transito in sicurezza, coperture per il riparo da sole e pioggia nonché zone per gli accompagnatori ed aperture adeguate nelle vie di accesso.

I benefici della fruibilità di questi parchi sono facilmente intuibili; in Italia purtroppo sono ancora pochissimi, ovviamente non c’è da stupirsi in quanto nel nostro paese per quello che riguarda la disabilità siamo ancora molto indietro.

 

Cristina Ciccone
Cristina Ciccone

Napoli-CAMPANIA

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